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Procedura di aggiornamento per un cluster di cache di AppFabric (AppFabric 1.1)

In questo argomento viene descritto come eseguire gli aggiornamenti offline e online del Servizio di Memorizzazione nella cache di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server a una versione successiva per un cluster di cache esistente. A tale scopo, è necessario aggiornare ciascun host della cache separatamente mantenendo il cluster di cache in esecuzione.

Importante

Durante l'aggiornamento non è possibile passare da un account predefinito, ad esempio SERVIZIO DI RETE, a un account di dominio. Per ulteriori informazioni, vedere Cambiare l'account del Servizio di memorizzazione nella cache (Memorizzazione nella cache di AppFabric 1.1).

Ogni versione di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server è associata a uno specifico numero di versione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric.

Versione di AppFabric Versione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric

Windows Server AppFabric v1.0

1

Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server

3

Processo di aggiornamento offline

Un aggiornamento offline interessa un cluster di cache arrestato. Quando è in stato di arresto, ogni host della cache può essere aggiornato separatamente alla nuova versione di AppFabric. A questo punto, i passaggi richiesti sono costituiti da un sottoinsieme di quelli relativi all'aggiornamento online e includono i seguenti.

  1. Passaggio 1: aggiornare la funzionalità Amministrazione cache nel computer di amministrazione

  2. Passaggio 5: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei server in modo che venga utilizzato solo il nuovo numero di versione

  3. Passaggio 6: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei client in modo da includere il nuovo numero di versione

  4. Passaggio 7: aggiornare l'archivio di configurazione della cache

  5. Passaggio 8: aggiornare le applicazioni dei client della cache

Processo di aggiornamento online

Un aggiornamento online si articola nei seguenti passaggi:

  • Passaggio 1: aggiornare la funzionalità Amministrazione cache nel computer di amministrazione

  • Passaggio 2: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei server in modo includere il nuovo numero di versione

  • Passaggio 3: aggiornare ciascun host della cache in modo sequenziale

  • Passaggio 4: verificare che tutti gli host della cache siano stati aggiornati

  • Passaggio 5: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei server in modo che venga utilizzato solo il nuovo numero di versione

  • Passaggio 6: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei client in modo da includere il nuovo numero di versione

  • Passaggio 7: aggiornare l'archivio di configurazione della cache

  • Passaggio 8: aggiornare le applicazioni dei client della cache

Importante

Per eseguire questa procedura correttamente, è necessario gestire il quorum di server richiesto per mantenere in esecuzione il cluster di cache, come descritto nell'argomento Aggiornamento dei server di cache.

Passaggio 1: aggiornare la funzionalità Amministrazione cache nel computer di amministrazione

Per eseguire le operazioni di aggiornamento, è innanzitutto necessario aggiornare la funzionalità Amministrazione cache in un computer che non fa parte del cluster di cache di destinazione. La funzionalità Amministrazione cache consente di eseguire i comandi di Windows PowerShell su un cluster di cache. Per aggiornare questa funzionalità, eseguire l'installazione di AppFabric per la nuova versione di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server.

Se non si dispone ancora di un computer separato per la gestione del cluster di cache, è possibile installare la funzionalità Amministrazione cache della nuova versione di Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server in un computer esterno al cluster.

Per eseguire i comandi di Windows PowerShell in un computer di sola amministrazione, è innanzitutto necessario eseguire il comando Use-CacheCluster e specificare i parametri Provider e ConnectionString, come descritto nell'argomento Attività comuni di gestione del cluster di cache (Memorizzazione nella cache di AppFabric 1.1).

Passaggio 2: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei server in modo da includere il nuovo numero di versione

Durante l'aggiornamento online alcuni server eseguiranno la versione precedente del Servizio di memorizzazione nella cache, mentre altri eseguiranno la versione aggiornata. Per tenere conto di questa situazione, è necessario utilizzare il comando di Windows PowerShell Update-CacheHostAllowedVersions per incrementare il valore della proprietà EndServerVersion. Se ad esempio si effettua il passaggio dalla versione 1 alla versione 3, è necessario utilizzare il comando seguente.

Update-CacheHostAllowedVersions –EndServerVersion 3

Eseguire quindi il comando Get-CacheHost senza parametri per verificare le modifiche della versione. Nell'output di esempio seguente viene illustrata la modifica apportata a un cluster di cache a tre nodi.

HostName : CachePort Service Name            Service Status Version Info
-------------------- ------------            -------------- ------------
CACHESERVER1:22233 AppFabricCachingService UP             1 [1,3][1,1]
CACHESERVER2:22233 AppFabricCachingService UP             1 [1,3][1,1]
CACHESERVER3:22233 AppFabricCachingService UP             1 [1,3][1,1]

La colonna Version Info dell'esempio contiene il valore 1 [1,3][1,1] corrispondente ai seguenti dettagli di versione:

1

Versione del Servizio di memorizzazione nella cache in esecuzione sull'host della cache.

[1,3]

Intervallo di versioni del Servizio di memorizzazione nella cache che possono essere eseguite sull'host all'interno del cluster di cache durante l'aggiornamento online.

[1,1]

Intervallo di versioni dei client della cache che possono utilizzare il cluster di cache.

Prima di continuare, è necessario assicurarsi che ciascun host della cache sia stato aggiornato all'intervallo consentito di versioni dei server di destinazione. Gli host della cache per i quali non è stato possibile aggiornare l'intervallo di versioni dovranno essere arrestati prima di proseguire. A tale scopo, è possibile utilizzare il comando di Windows PowerShell Stop-CacheNonUpdatedHosts. È possibile prima utilizzare il comando Get-CacheHost per stimare i server non aggiornati che verranno arrestati. Nell'esempio seguente viene eseguito l'arresto degli host della cache il cui intervallo di versioni non è stato modificato in 1 e 3 e la cui versione corrente del servizio è 1.

Stop-CacheNonUpdatedHosts -Version 1 -BeginServerVersion 1 –EndServerVersion 3

Passaggio 3: aggiornare ciascun host della cache in modo sequenziale

Per eseguire un aggiornamento online, ciascun host della cache viene arrestato e aggiornato in modo separato. Nella procedura seguente vengono descritte le operazioni da effettuare per ciascun host della cache del cluster di cache.

  1. Sul computer di amministrazione della cache utilizzare Windows PowerShell per eseguire il comando Stop-CacheHost per interrompere l'host della cache.

    Avviso

    Se la funzionalità di disponibilità elevata non è in uso, l'arresto di un host della cache può determinare la perdita dei dati memorizzati nella cache. Anche se si utilizza la funzionalità di disponibilità elevata, i client possono ricevere eccezioni temporanee che determineranno tentativi ripetizione dell'operazione se il cluster rimane in esecuzione.

  2. Sull'host della cache arrestato aggiornare Microsoft AppFabric 1.1 per Windows Server eseguendo l'installazione per la nuova versione.

  3. Al termine dell'aggiornamento, utilizzare il comando Start-CacheHost per riavviare l'host della cache.

  4. Eseguire quindi il comando Get-CacheClusterHealth. Assicurarsi che tutti i numeri rientrino nella categoria "Healthy" e che le frazioni di cache degli host della cache si siano stabilizzate. Verificare inoltre che non siano presenti voci nella categoria "Unallocated fraction" o "Unallocated named cache fractions" eseguendo più volte il comando Get-CacheClusterHealth fino alla stabilizzazione delle frazioni di cache.

  5. Ripetere questa procedura per il successivo host della cache del cluster di cache.

Durante questa parte della procedura non è supportato l'utilizzo dei comandi di Windows PowerShell riportati di seguito. Tali comandi non devono essere utilizzati fino a quando tutti gli host della cache non vengono aggiornati alla nuova versione e l'intervallo iniziale di versioni dei server non viene aggiornato alla nuova versione.

Comando non supportato durante l'aggiornamento Generazione errore

Grant-CacheAllowedClientAccount

Import-CacheClusterConfig

New-Cache

Remove-Cache

Revoke-CacheAllowedClientAccount

Set-CacheClusterSecurity

Set-CacheConfig

Set-CacheHostConfig

Update-CacheHostAllowedVersions*

New-CacheCluster

No

Remove-CacheCluster

No

Register-CacheHost

No

Unregister-CacheHost

No

I comandi che generano un errore restituiscono un testo simile a quello riportato di seguito: ErrorCode<ERRPS024>:SubStatus<ES0001>:This command is not currently allowed. Changes to the cache cluster configuration is restricted during a rolling upgrade of the caching service.

* Update-CacheHostAllowedVersions non genera errori quando tutti gli host della cache del cluster eseguono la stessa versione del Servizio di memorizzazione nella cache di AppFabric.

Passaggio 4: verificare che tutti gli host della cache siano stati aggiornati

Dopo l'aggiornamento di ciascun host della cache, utilizzare il comando Get-CacheHost per visualizzare la versione del Servizio di memorizzazione nella cache installata in ciascun host. Prima di continuare, verificare che tutti gli host abbiano installato la nuova versione. Si prenda in considerazione il seguente output di esempio del comando Get-CacheHost:

HostName : CachePort Service Name            Service Status Version Info
-------------------- ------------            -------------- ------------
CACHESERVER1:22233 AppFabricCachingService UP             3 [1,3][1,1]
CACHESERVER2:22233 AppFabricCachingService UP             3 [1,3][1,1]
CACHESERVER3:22233 AppFabricCachingService UP             1 [1,3][1,1]

In questo esempio i primi due server eseguono il Servizio di memorizzazione nella cache aggiornato alla versione 3, mentre il computer CACHESERVER3 esegue ancora la precedente versione contrassegnata con il numero 1. Per proseguire con il processo di aggiornamento, questo host della cache deve essere aggiornato in base alla procedura indicata nel passaggio precedente oppure deve essere interrotto.

Passaggio 5: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei server in modo che venga utilizzato solo il nuovo numero di versione

Utilizzare il comando Update-CacheHostAllowedVersions in modo da impostare il parametro BeginServerVersion sulla nuova versione.

Update-CacheHostAllowedVersions –BeginServerVersion 3

Nell'esempio seguente viene mostrato il risultato del comando Get-CacheHost dopo l'esecuzione di questo passaggio in un cluster a tre nodi la cui versione di destinazione è 3.

HostName : CachePort Service Name            Service Status Version Info
-------------------- ------------            -------------- ------------
CACHESERVER1:22233 AppFabricCachingService UP             3 [3,3][1,1]
CACHESERVER2:22233 AppFabricCachingService UP             3 [3,3][1,1]
CACHESERVER3:22233 AppFabricCachingService UP             3 [3,3][1,1]

A questo punto è possibile utilizzare tutti i comandi di Windows PowerShell disponibili nonché tutte le nuove funzionalità fornite dall'aggiornamento.

Passaggio 6: aggiornare l'intervallo consentito di versioni dei client in modo da includere il nuovo numero di versione

Le applicazioni create per l'utilizzo delle nuove funzionalità dei client della cache devono essere in grado di comunicare con il cluster di cache aggiornato. Utilizzare il comando Update-CacheHostAllowedVersions per includere la nuova versione nell'intervallo delle versioni consentite dei client della cache. A tale scopo, nell'esempio seguente il parametro EndClientVersion viene impostato su 3.

Update-CacheHostAllowedVersions -EndClientVersion 3

Nell'esempio seguente viene mostrato il risultato di questa modifica nell'output del comando Get-CacheHost.

HostName : CachePort Service Name            Service Status Version Info
-------------------- ------------            -------------- ------------
CACHESERVER1:22233 AppFabricCachingService UP             3 [3,3][1,3]
CACHESERVER2:22233 AppFabricCachingService UP             3 [3,3][1,3]
CACHESERVER3:22233 AppFabricCachingService UP             3 [3,3][1,3]

A questo punto è possibile aggiornare tutte le applicazioni per l'utilizzo dei nuovi assembly e delle nuove funzionalità dei client della cache. Se si desidera limitare i client della cache a quelli contenenti la nuova versione, è possibile utilizzare anche il comando Update-CacheHostAllowedVersions per impostare il parametro BeginClientVersion sul nuovo numero di versione. È tuttavia possibile lasciare anche un intervallo di versioni per consentire ai nuovi client e a quelli precedenti di continuare a utilizzare il cluster di cache. Se si decide di limitare i client della cache a una versione specifica, è innanzitutto necessario aggiornare tutti i client a tale versione prima di incrementare il valore del parametro BeginClientVersion.

Passaggio 7: aggiornare l'archivio di configurazione della cache

Per aggiornare l'archivio di configurazione della cache, utilizzare il comando Update-CacheConfigurationStore. Questo comando può essere utilizzato solo dopo l'aggiornamento di tutti gli host della cache.

Update-CacheConfigurationStore

Oltre a effettuare altre modifiche interne, questo comando converte i nomi host inclusi nella configurazione del cluster di cache nei nomi di dominio completi (FQDN, Fully-Qualified Domain Name) corrispondenti.

Passaggio 8: aggiornare le applicazioni dei client della cache

Come indicato nel passaggio precedente, le applicazioni dei client della cache devono utilizzare i nuovi assembly di memorizzazione nella cache di AppFabric per sfruttare appieno le nuove funzionalità offerte da memorizzazione nella cache di AppFabric o per comunicare con un cluster di cache che supporta un intervallo di versioni limitato all'ultima versione (ad esempio, 3,3).

È importante notare che gli assembly di memorizzazione nella cache di AppFabric non sono più registrati nella Global Assembly Cache (GAC). È quindi necessario individuare sia i dati binari delle applicazioni dei client della cache sia gli assembly di memorizzazione nella cache di AppFabric. In alternativa, è possibile utilizzare la sezione <assemblyBinding> del file di configurazione dell'applicazione. L'elemento <codeBase> può puntare al percorso degli assembly.

Nota

Non è sempre necessario ricompilare le applicazioni dei client della cache. La disinstallazione o l'aggiornamento di Windows Server AppFabric v1.0 determinerà la rimozione degli assembly di memorizzazione nella cache di AppFabric dalla GAC. A questo punto, è possibile utilizzare uno dei metodi descritti in precedenza per consentire alle applicazioni dei client della cache di caricare i nuovi assembly. Tali applicazioni, naturalmente, dovranno essere ricompilate per poter sfruttare appieno i vantaggi offerti dalle nuove funzionalità, ad esempio la compressione.

  2012-03-05